Trump ha lanciato questa settimana il suo “AI action plan”, durante il summit Winning the AI Race di Washington, che ha visto la partecipazione dei principali leader tecnologici, tra cui Jensen Huang di Nvidia e rappresentanti di Meta, OpenAI e altre major del settore. Il piano si articola in tre ordini esecutivi che impongono l’eliminazione di contenuti “woke” dai modelli finanziati dallo Stato, allentano i vincoli ambientali per i data center e incentivano l’export di tecnologie AI.
La strategia rappresenta un’inversione di rotta rispetto alle politiche di Biden. In particolare, l’ordine esecutivo contro l’AI “woke” elenca specificamente teoria critica della razza, transgenderismo, pregiudizi inconsci, intersezionalità e razzismo sistemico come concetti da evitare nei modelli AI utilizzati dal governo. Per ottenere contratti federali, le aziende dovranno dunque garantire che i loro sistemi siano “liberi da bias ideologici”. Tuttavia, i parametri per valutare questa neutralità rimangono vaghi, conferendo all’amministrazione ampia discrezionalità nell’applicazione delle nuove regole.
Mentre l’industria celebra la svolta deregolamentaria, un report di Issue One rivela che nel 2025 le spese per le attività di lobbying hanno raggiunto cifre record. Le otto compagnie principali hanno investito oltre 36 milioni di dollari per influenzare il legislatore. In testa alla classifica c’è Meta, con 13,8 milioni investiti , seguita da Nvidia e OpenAI, che hanno incrementato i loro budget rispettivamente del 388% e del 44% rispetto all’anno precedente.
Intanto, oltre 100 organizzazioni civiche e accademiche denunciano il rischio che il futuro dell’AI venga scritto dalle lobby di Big Tech e Big Oil, a discapito di diritti, ambiente e lavoratori.
Leggi gli articoli completi:
- Trump signs executive orders targeting ‘woke’ AI models and regulation su The Guardian
- The real winners from Trump’s ‘AI action plan’? Tech companies su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

