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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Alphabet abbandona il divieto sull’IA per armi e sorveglianza

Alphabet abbandona il divieto sull'IA per armi e sorveglianza

Alphabet, la società madre di Google, ha modificato le proprie linee guida, revocando un principio che vietava l’uso dell’IA per lo sviluppo di armi e strumenti di sorveglianza. 

L’azienda ha giustificato questa scelta attraverso un post pubblicato sul sito di Google, in cui viene sottolineata l’importanza di una cooperazione tra aziende e governi democratici. Sebbene l’uso dell’IA in ambito militare sollevi preoccupazioni, soprattutto per quanto riguarda i sistemi di armi autonomi, Google ha ribadito che le democrazie dovrebbero guidare lo sviluppo della tecnologia in base a valori fondamentali quali la libertà, l’uguaglianza e i diritti umani.

Sono numerosi gli attivisti e gli esperti ad essere preoccupati per l’uso dell’IA in ambito militare, soprattutto per le armi autonome che potrebbero agire in modo letale senza intervento umano. Questo timore è stato alimentato anche dall’orologio dell’apocalisse, che ha evidenziato il rischio di decisioni militari automatizzate, potenzialmente fatali su larga scala.

Le nuove linee guida di Google segnano un netto cambiamento rispetto al passato, quando l’azienda, spinta anche dalle preoccupazioni interne, aveva rifiutato di collaborare con il Pentagono per il “progetto Maven“. La decisione arriva in un momento in cui Alphabet sta aumentando significativamente gli investimenti in IA, con una spesa prevista di 75 miliardi di dollari per sviluppare infrastrutture e applicazioni AI. Tuttavia, nonostante un incremento delle entrate pubblicitarie, l’azienda ha visto calare il valore delle proprie azioni a causa di risultati inferiori alle aspettative del mercato.

Leggi l’articolo completo: Google lifts its ban on using AI for weapons su bbc.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

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