Il saggio dell’antropologo Webb Keane ridefinisce il modo in cui pensiamo l’etica, spostando l’attenzione dal singolo individuo o dalla società alle relazioni che intrecciamo con ciò che ci circonda: animali, divinità, intelligenze artificiali.
Attraverso ricerche sul campo condotte in tutto il mondo — dai robot giapponesi ai galli da combattimento balinesi, dagli attivisti animalisti dell’Asia meridionale ai cowboy americani — Keane ci invita ad ampliare la nostra immaginazione morale. Incontriamo così un cacciatore che dialoga con l’orso prima di ucciderlo, un malato che interpreta il proprio tumore come un bue reincarnato, e un software capace di suscitare confessioni intime come un terapeuta.
Con intelligenza e ironia, Animali, robot, dei ci mostra quanto la linea tra umano e non umano sia più sfumata di quanto crediamo, e ci spinge a ripensare chi — o che cosa — meriti davvero la nostra considerazione morale, oggi e nel futuro dell’IA.
Maggiori informazioni sul sito dell’editore: Princeton University Press

