Apple Intelligence è ora disponibile in Italia con l’aggiornamento iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS Sequoia 15.4, dieci mesi dopo la presentazione alla WWDC 2024. Questa tecnologia rappresenta un cambio di paradigma nell’uso dei dispositivi Apple.
Tra le varie novità, la privacy è l’elemento distintivo: l’approccio “on device” mantiene la maggior parte dei dati sul dispositivo. Per richieste complesse, invece, viene utilizzato Private Cloud Compute, un’infrastruttura con chip proprietari che elabora i dati nel cloud senza compromettere la sicurezza, con server ispezionabili da esperti indipendenti.
Per quanto concerne il funzionamento, l’IA di Apple funziona su due livelli: modelli linguistici proprietari per funzioni di assistenza e partnership con ChatGPT per l’IA generativa. Questi strumenti di scrittura, difatti, permettono di riscrivere testi con diversi toni, revisionare bozze e riassumere contenuti in vari formati, oltre alla possibilità di chiedere chiarimenti su immagini o avviare ricerche online, mantenendo comunque il controllo sulla privacy.
Quest’introduzione impatta diversi strumenti che si usano quotidianamente. Nell’app Foto, l’IA consente ricerche dettagliate nella galleria tramite descrizioni, sia per immagini che video. La funzione “Ripulisci” rimuove elementi indesiderati dalle foto, mentre “Ricordi” crea video tematici partendo da descrizioni. Nella gestione della produttività, l’app Mail mostra le email urgenti con riepiloghi, le “Notifiche prioritarie” filtrano le comunicazioni più importanti, mentre la modalità “Meno interruzioni” riduce le distrazioni. Infine, l’intelligenza visiva offre informazioni su ciò che la fotocamera inquadra: riassume e traduce testi, riconosce contatti.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

