Autore: Vittorio Di Tomaso
Autore: Vittorio Di Tomaso
Managing Director di MAIZE srl – a Jakala Company.
Laureato in Filosofia e imprenditore di prima generazione, si occupa di Intelligenza Artificiale dalla fine degli anni '90. Ha contribuito alla fondazione di diverse aziende, tra cui CELI – Language Technology, Blogmeter, Synapta e più recentemente Focoos AI, spin-off del Politecnico di Torino.
È stato docente presso l'Università del Piemonte Orientale, la Libera Università di Bolzano e l'Università di Torino.
Attualmente è Presidente del gruppo Digital Technologies dell’Unione Industriali di Torino, associata a Confindustria.
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La filosofia serve (ancora) all’Intelligenza Artificiale?
Negli anni '50-'90, IA e filosofia erano strettamente legate grazie alla natura simbolica della disciplina. Oggi, con l'IA dominata da approcci ingegneristici e statistici, il ruolo della filosofia è marginale, limitandosi a temi etici e epistemologici. Un dialogo rinnovato può esplorare i limiti e le potenzialità della conoscenza artificiale.
