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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Auto-monitoraggio tra moda digitale e impatto sulla salute

Auto-monitoraggio e benessere tra moda digitale e impatto sulla salute

L’auto-monitoraggio, un tempo una pratica di nicchia per i “nerd” della Silicon Valley, è ormai diffuso grazie a dispositivi che tracciano sonno, dieta, attività fisica e umore. L’idea è che raccogliere dati sulla propria vita aiuti a migliorarla, ma il beneficio reale rimane ancora incerto.

Una volta, questa pratica era principalmente adottata da pochi appassionati di auto-quantificazione, come scienziati, atleti professionisti o persone con esigenze mediche specifiche. All’epoca, i dati (su dieta, esercizio fisico, ecc.) venivano registrati manualmente. Oggi, grazie ai dispositivi digitali come smartwatch, app di fitness e sensori biometrici, questa pratica è diventata accessibile a tutti. Infatti, milioni di persone tracciano costantemente passi, battito cardiaco, livelli di stress o il loro umore, spesso senza un vero scopo medico o sportivo. 

Il caso di Adam, esperto in scienza dei dati, è un esempio di questo fenomeno. Infatti, Adam aveva iniziato a raccogliere i propri dati per curiosità. Tuttavia, il suo tracciamento è diventato ossessivo, senza portare a reali cambiamenti. Anche Felix Krause, un ingegnere austriaco, ha monitorato per anni umore ed esercizio senza trovare risposte significative. Chi soffre di malattie croniche può trarre vantaggio dal monitoraggio, ma per molti si tratta di numeri che non offrono soluzioni concrete.

Mentre i fitness tracker sembrano incentivare l’attività fisica, il loro impatto a lungo termine sulla salute sembrerebbe essere incerto. Infatti, esiste anche il rischio di attribuire ai dati un valore eccessivo, dimenticando che il benessere dipende anche da fattori non quantificabili, come le relazioni affettive. 

Leggi l’articolo completo: ‘The bot asked me four times a day how I was feeling’: is tracking everything actually good for us? su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3, 2025.

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