La California si prepara a diventare il primo stato americano a regolamentare i chatbot “companion”, sistemi di intelligenza artificiale progettati per fornire interazioni conversazionali, supporto emotivo e soddisfare bisogni sociali. Con il voto bipartisan dell’Assemblea Statale, il disegno di legge SB 243 passa al Senato per l’approvazione finale. Se firmato dal governatore Gavin Newsom, entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, imponendo standard di sicurezza e responsabilità legale alle aziende che sviluppano e gestiscono queste piattaforme.
Il disegno di legge è stato introdotto dai senatori Padilla e Becker e mira a proteggere minori e utenti vulnerabili imponendo alle piattaforme di implementare protocolli di sicurezza specifici. Il testo vieta ai chatbot di discutere contenuti su ideazione suicida, autolesionismo o materiale sessualmente esplicito. Stabilisce inoltre avvisi ricorrenti ogni tre ore per i minori, ricordando che stanno interagendo con un’AI, e impone requisiti di trasparenza obbligatori alle aziende. Gli utenti potranno citare in giudizio le compagnie per danni fino a 1.000 dollari per violazione. Le regole toccherebbero attori chiave del settore, tra cui OpenAI, Character.AI e Replika.
La proposta ha guadagnato slancio dopo il suicidio di Adam Raine e le rivelazioni sui documenti interni di Meta che mostrerebbero il coinvolgimento di minori in chat “romantiche” con i sistemi della compagnia. Intanto, in California avanza un secondo disegno di legge, SB 53, su trasparenza e rendicontazione, osteggiato da OpenAI, Meta, Google e Amazon. Solo Anthropic si è dichiarata favorevole.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/07/2025).

