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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Charlie Engman: l’esplorazione dei confini dell’anatomia l’IA

immagine dal profilo instagram di Charlie Engman

Charlie Engman, fotografo e direttore artistico con sede a Brooklyn, è diventato uno dei nomi di spicco nell’arte contemporanea grazie al suo uso innovativo dell’intelligenza artificiale. Nel suo libro fotografico Cursed, Engman utilizza immagini generate da programmi come Midjourney per creare un universo visivo che mescola il reale con il surreale, esplorando i confini dell’anatomia umana e animale in modi profondamente inquietanti.

Il progetto Cursed presenta un mondo in cui corpi e oggetti sembrano disgregarsi e trasformarsi, suggerendo gesti e anatomie familiari ma distorte. In una delle immagini, un uomo con le ali di un cigno emerge da una pozza d’acqua; in un’altra, una donna osserva un busto scultoreo con le sue stesse fattezze, mentre arti e volti assumono tratti inquietanti.

L’IA come strumento creativo

Engman ha iniziato ad avvicinarsi all’IA nel 2022, attratto dalle possibilità offerte da strumenti come Midjourney. Questa sperimentazione ha portato Engman a spingere i limiti del medium, trovando una nuova voce artistica attraverso le distorsioni e le imperfezioni tipiche delle prime generazioni di immagini generate dall’IA.

Il fotografo ha anche integrato elementi personali nel progetto, come l’immagine di sua madre, una figura ricorrente nel suo lavoro precedente. Nelle immagini di Cursed, la madre appare trasformata in un’entità alata o in altre figure ibride, riflettendo il dialogo costante di Engman tra intimo e universale.

Riflessioni sul corpo e sull’identità

Il lavoro di Engman non si limita alla tecnica. Attraverso Cursed, l’artista affronta questioni profonde legate alla rappresentazione del corpo e alla sua normatività. Si è ispirato a teorie critiche sulla disabilità per porre domande fondamentali: Quali sono i limiti del corpo umano? Cos’è considerato normale o deviante? Le sue immagini costringono l’osservatore a confrontarsi con nozioni preconcette di bellezza, disgusto e identità.

Simbolismo animale e innovazione tecnologica

Gli animali, come cigni e cavalli, sono elementi ricorrenti in Cursed. Engman li sceglie non solo per il loro impatto visivo, ma anche per il loro valore simbolico nella storia dell’arte e della letteratura. Questi soggetti permettono connessioni poetiche tra umano e non-umano, ampliando il linguaggio visivo del progetto.

Con Cursed, Charlie Engman dimostra come l’arte possa prosperare nell’incertezza e nelle imperfezioni, offrendo uno sguardo unico e provocatorio su un futuro sempre più intrecciato con l’intelligenza artificiale.

Leggi qui l’intera intervista: The artist making unsettling AI images of the human body

Immagine: @charlieengman