OpenAI sta lanciando ChatGPT Agent, disponibile ovunque, tranne che in Unione Europea. Quest’assistente personale non solo “pensa” ma agisce, permettendo agli utenti di chiedere prenotazioni ristoranti, acquisti online e perfino liste di candidati per varie offerte di lavoro, combinando la ricerca basata su IA con controllo di browser, file e diversi software come, ad esempio, i fogli di calcolo.
La novità, difatti, segue lanci simili di Google e Anthropic in un mercato crescente di modelli che gestiscono autonomamente compiti informatici. Come spiega l’analista Niamh Burns, “la speranza è portare reale utilità agli utenti, facendo cose per loro piuttosto che produrre unicamente testo raffinato“. Nonostante quest’intento, però, OpenAI, dal momento che riconosce una possibilità maggiore di rischi rispetto ai modelli precedenti, ha introdotto salvaguardie contro pericoli biologici e prompt malevoli. Per questa ragione, dunque, il sistema chiede sempre conferma prima di azioni irreversibili e il suo supporto può essere interrotto in qualsiasi momento a discrezione dell’utente.
Oltre a quanto detto, però, ci sono anche forti dubbi circa la monetizzazione di questo strumento. Difatti, sebbene inizialmente Altman abbia ipotizzato commissioni del 2% sulle vendite, al momento, invece, ci sono sempre più speculazioni su possibili accordi commerciali con i marchi offrendo un servizio che parte con gli abbonamenti pro, plus e teams.
Leggi l’articolo completo OpenAI launches personal assistant capable of controlling files and web browsers su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/07/2025).

