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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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ChatGPT divora il web: crollano le visite a Google e Wikipedia

Computer con Google come motore di ricerca vicino ad un computer con un robot

Ultimamente mentre ChatGPT scala vertiginosamente le classifiche dei siti più visitati, passando dal 15° al 5° posto mondiale in un anno, i giganti del web perdono traffico. Difatti, Google, YouTube, Wikipedia e persino i social network stanno registrando cali dal 2% al 6%, un fenomeno mai visto prima.

Il motivo dietro a questo fenomeno è che le persone stanno sostituendo le ricerche tradizionali con l’intelligenza artificiale: invece di navigare tra link e siti web, ottengono risposte dirette da ChatGPT. Questo cambiamento sta devastando l’ecosistema editoriale: i motori di ricerca generano il 40% del traffico per i siti web, e la ricerca AI riduce i clic del 75% dei casi.

Per questo motivo, i grandi editori stanno correndo ai ripari stringendo accordi milionari con OpenA, come News Corp che riceverà 250 milioni in 5 anni, mentre a farne le spese sono le piccole realtà, i blogger indipendenti e i siti amatoriali che non hanno la medesima forza contrattuale.

Il paradosso è che se troppi siti scompaiono per mancanza di visite, le stesse IA non avranno più contenuti nuovi da cui imparare. Il futuro del web aperto, dunque, dipenderà dalla capacità di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e sostenibilità dell’informazione indipendente.

Leggi l’articolo completo ChatGPT e gli altri large language model si stanno mangiando internet su Wired.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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