La Cina ha vietato alle proprie aziende tecnologiche l’acquisto di chip di intelligenza artificiale prodotti da Nvidia, escludendo così il colosso statunitense dal mercato cinese.
È stata la Cyberspace Administration of China a prendere la decisione, imponendo a società come ByteDance e Alibaba di interrompere test e ordini del server RTX Pro 6000D, progettato appositamente per la Cina.
Questa decisione sembra confermare l’intenzione di Pechino di puntare sullo sviluppo di soluzioni locali. Tuttavia, Nvidia attualmente è ancora il leader globale del settore. Jensen Huang, il CEO di Nvidia, ha risposto a questa notizia definendo “deludente” la decisione, ma ha sottolineato la volontà di mantenere rapporti di cooperazione.
La Cina non ha preso questa decisione dal nulla. Infatti, negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno imposto vincoli severi alla vendita di chip avanzati in Cina, con concessioni limitate e la richiesta di royalties al governo americano. Non a caso Nvidia stessa aveva già stimato perdite per miliardi di dollari e aveva escluso la Cina dalle previsioni di crescita.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/01/2025).

