L’impianto BCI di Synchron si chiama stentrode. Quest’ultimo, posizionato in un vaso sanguigno vicino alla corteccia motoria del cervello, viene attivato attraverso il pensiero del movimento e i suoi costi si aggirano tra i 50.000 e i 100.000 dollari, similmente ai pacemakers cardiaci e agli impianti cocleari, sebbene debba ancora arrivare l’approvazione della Food and Drug Administration. La stessa azienda leader nel settore delle interfacce cervello-computer (BCI) impiantabili, sta proseguendo nello sviluppo dei propri dispositivi con i nuovi mezzi dotati di IA: integrando, ad esempio, ChatGPT di OpenAI nel suo software per facilitare il controllo dei dispositivi digitali da parte di persone affette da paralisi. Questa innovazione ha come obiettivo quello di velocizzare e semplificare la comunicazione, offrendo agli utenti opzioni di risposta anticipata selezionabili con un semplice “clic”.
Il primo pioniere a testare quanto affermato in precedenza è Mark, un paziente affetto da SLA, il quale ha affermato come, nonostante le sue limitazioni motorie, riesce a comunicare più facilmente grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, che, in base a quanto da lui affermato, è in grado di fornire una qualità e veridicità nelle risposte simile a quelle che darebbe lui stesso.
Per tale ragione, Tom Oxley, CEO di Synchron, prevede che i modelli linguistici avanzati come ChatGPT-4o, che elaborano input testuali, audio e visivi, potrebbero ulteriormente migliorare le funzionalità delle BCI, molto di più di quanto avvenuto finora, avendo sempre a cuore il benessere dei potenziali utenti e permettendo di metterli nelle migliori condizioni per esprimere i propri stati mentali.
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