Secondo diverse fonti, Meta starebbe per annunciare un investimento di 15 miliardi di dollari per sviluppare la “superintelligenza”, acquisendo il 49% di Scale AI, startup guidata da Alexandr Wang. L’obiettivo è creare sistemi di IA superiori alle capacità umane, nonostante la ricerca attuale sia ancora distante dal raggiungimento dell’AGI (Intelligenza Artificiale Generale), come dimostrano studi che evidenziano i limiti dei sistemi tradizionali di fronte a problemi complessi.
Gli osservatori vedono nella mossa un tentativo strategico di Meta di recuperare terreno rispetto a concorrenti come OpenAI e Google, dopo il fallimento degli investimenti nel Metaverso. Secondo Andrew Rogoyski della Surrey University, Meta ha una visione diversa dell’IA rispetto ad aziende specializzate: per l’azienda di Zuckerberg l’intelligenza artificiale è un fattore abilitante piuttosto che il core business, permettendo una strategia a lungo termine meno pressante.
L’annuncio rilancia il dibattito sulla necessità di un approccio pubblico allo sviluppo dell’IA. Michael Wooldridge di Oxford propone la creazione di un “Cern per l’IA”, dove i governi collaborino per uno sviluppo trasparente e affidabile della tecnologia, evitando che il progresso avvenga “a porte chiuse” nelle mani di pochi giganti tecnologici privati.
Leggi l’articolo completo Meta to announce $15bn investment in bid to achieve computerised ‘superintelligence’ su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

