Durante il World Economic Forum di Davos, il vice Premier cinese Ding Xuexiang ha affermato l’importanza di una governance responsabile sull’IA. Ding ha paragonato l’IA alla caverna di Ali Babà, che nasconde al contempo tesori e insidie, e aggiunto che potrebbe diventare un vaso di Pandora dalle conseguenze incontrollabili.
Mentre Trump ha ribadito la sua intenzione di porre gli interessi degli Stati Uniti al primo posto minimizzando le altre questioni di politica estera, la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha parlato del bisogno di stabilire relazioni commerciali più bilanciate con la Cina. Il vice Presidente cinese Ding ha ricordato che la cooperazione globale è essenziale per affrontare questioni urgenti come la sicurezza alimentare, l’energia e il cambiamento climatico.
La Cina ha riaffermato l’impegno sul piano della transizione verde, puntando al picco di emissioni entro il 2030 e alla neutralità entro il 2050. Adotterà inoltre politiche atte a promuovere consumi, investimenti e l’innovazione industriale e tecnologica. Sostenendo che i benefici della tecnologia dovrebbero essere condivisi, Ding ha auspicato un vero e proprio multilateralismo, che assicuri pari opportunità di commercio e sviluppo. Ha aggiunto che la Cina sosterrà collaborazioni a livello internazionale, ad esempio per condividere tecnologie con i paesi del sud del mondo, e sottolineato i rischi di un’eccessiva competizione globale e sregolata intorno all’IA.
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