John Lee, candidato al Congresso del Nevada sostenuto da Trump, ha citato in giudizio l’ex avversario David Flippo per diffamazione, accusandolo di aver creato e diffuso un audio falsificato per dipingerlo come un “predatore sessuale” alla vigilia delle elezioni. L’audio incriminato, che descrive una conversazione di incesto, è stato dichiarato da Lee un “deepfake” creato appositamente per danneggiare la sua reputazione.
La denuncia sostiene che Flippo e il blogger Lou Colagiovanni abbiano collaborato per diffondere il falso audio e creare un sito web diffamatorio. Colagiovanni, noto per aver scoperto lo scandalo sessuale di Anthony Weiner, avrebbe offerto il file audio alla campagna di Flippo per 20.000 dollari. La campagna di Flippo risponde negando ogni coinvolgimento.
Il team audio di Reality Defender ha analizzato il file, rilevando modifiche evidenti ma non confermando se l’audio sia generato dall’IA o reale. La questione dei deepfake solleva preoccupazioni per la capacità di tali tecnologie di manipolare la verità e danneggiare la reputazione pubblica. Lee ha comunque vinto le primarie, ma con un margine ristretto di 1.112 voti.
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