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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Dipendenti a capo di agenti AI: futuro del lavoro secondo Microsoft

un pc su una scrivania

Microsoft ha presentato nel suo rapporto annuale “Work Trend Index” una previsione secondo cui molti dipendenti diventeranno “agent boss“, ovvero coordinatori di agenti AI. L’azienda prevede che entro cinque anni emergeranno nuove organizzazioni, definite “frontier firms”, basate sull’uso intensivo di agenti AI autonomi per ottimizzare i processi aziendali. In questa prospettiva, ogni lavoratore sarebbe chiamato a gestire le intelligenze artificiali operative.

Il processo di trasformazione si articolerebbe in tre fasi: l’introduzione di assistenti AI per ogni dipendente, l’integrazione degli agenti nei team per compiti specifici e infine l’impiego autonomo sotto supervisione umana limitata. Microsoft sta implementando questa visione attraverso prodotti come Copilot Studio, già adottato da alcune società. McKinsey, ad esempio, lo utilizza per l’automazione di attività come la pianificazione di incontri con i potenziali clienti.

Nonostante le promesse di maggiore produttività e riduzione dei compiti ripetitivi, l’introduzione massiccia di agenti AI apre scenari di profonda incertezza sul futuro del lavoro. Un recente rapporto sostenuto dal governo britannico avverte che l’automazione intelligente potrebbe portare a perdite occupazionali su vasta scala, ponendo nuove sfide economiche e sociali.

Leggi l’articolo completo “Microsoft says everyone will be a boss in the future – of AI employees” su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).