L’Unione Europea si prepara a introdurre l’Artificial Intelligence Act, una normativa pionieristica volta a regolamentare l’uso etico dell’IA.
I funzionari europei affermano che la legislazione proteggerà i cittadini dai rischi dell’IA, ma alcuni critici come Andreas Cleve, CEO della start-up danese Corti, temono invece che i costi di conformità possano soffocare l’innovazione, particolarmente per le piccole imprese. Cleve esprime preoccupazione per il “fardello” che la nuova legge potrebbe rappresentare, nonostante ne riconosca l’importanza per la sicurezza.
L’AI Act, che entrerà in vigore formalmente ad agosto 2024 e sarà attuato gradualmente nei prossimi due anni, classifica i sistemi di IA in base al rischio e impone regolamentazioni variabili, con l’obiettivo di mantenere l’Europa competitiva nel panorama tecnologico globale.
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