• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Droni autonomi, il programma Replicator del Pentagono in difficoltà

Drone, aereo e nave, immagine astratta in stile acquarello dai toni azzurri e blu

Il programma Replicator, lanciato due anni fa dal Pentagono per acquisire rapidamente migliaia di sistemi autonomi a basso costo e prepararsi a un possibile conflitto con la Cina, sta incontrando notevoli ostacoli.

Replicator fu presentato nel 2023 dall’allora vice segretario alla Difesa Kathleen Hicks con un budget da 1 miliardo di dollari. L’obiettivo era schierare entro agosto 2025 droni aerei, terrestri e marittimi “piccoli, intelligenti ed economici”. Tuttavia, alcuni sistemi si sono rivelati inaffidabili o troppo costosi per essere prodotti nelle quantità necessarie. I test operativi hanno rivelato malfunzionamenti meccanici e software, come guasti ai timoni delle imbarcazioni e problemi nel riconoscimento degli obiettivi. Alcune acquisizioni si sono inoltre dimostrate inadeguate per le missioni nel Pacifico o vulnerabili a disturbi elettronici, come i droni Switchblade 600, già risultati problematici in Ucraina.

Il programma è stato trasferito allo Special Operations Command sotto la guida del tenente generale Frank Donovan e avrà a disposizione meno di due anni per completare il dispiegamento. I responsabili sottolineano i progressi nella sperimentazione e integrazione di tecnologie autonome, insieme all’adozione di un approccio più rapido e flessibile rispetto agli acquisti militari tradizionali.

Leggi l’articolo completo: U.S. Military Is Struggling to Deploy AI Weapons su WSJ

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/12/2024).

Esplora altri articoli su questi temi