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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Droni e IA tra sicurezza e sorveglianza

Droni e IA costa greca

Un’inchiesta internazionale condotta da Solomon, Tagesspiegel, Inkstick, El País e Wochenzeitung ha documentato l’uso crescente di IA, droni e strumenti di raccolta dati al confine tra Grecia e Turchia, in particolare lungo il fiume Evros.

Questo si verifica anche nelle isole greche, come a Samos, dove i campi profughi sono sorvegliati da un “panopticon” digitale, che rende sempre più sottile il confine tra sicurezza e controllo.

Alcuni dei componenti di questo sistema di sorveglianza adottato dalla Gracia sono dei radar, telecamere ottiche e termiche, droni ad alta risoluzione, rilevatori di battito cardiaco e dialettali, sistemi di estrazione dati dai cellulari. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di prevenire arrivi irregolari, valutare le richieste di asilo e combattere i trafficanti.

Ad oggi, tuttavia, può anche capitare che queste tecnologie vengano utilizzate su civili che compiono azioni umanitarie, mettendoli a rischio e compromettendo i loro diritti, tra cui quello alla privacy (ma non è il più importante). Un esempio molto attuale è rappresentato dall’imbarcazione “Gaza Freedom Flotilla”, il cui obiettivo è portare aiuti umanitari a Gaza, atto simbolico per aprire concretamente un corridoio di aiuti umanitari e per prendere posizione rispetto al genocidio in corso. L’imbarcazione, partita da Catania il primo Giugno 2025, ha avvistato per due notti di fila dei droni di sorveglianza Heron della Guardia Costiera Ellenica. È però importante sapere che l’ IAI Heron è un velivolo sviluppato dalla divisione Malat della Israel Aerospace Industries. Questi droni sono dotati di tecnologie avanzate come l’IA e diversi sensori, come quelli elettro-ottici e sistemi radar. Sono in grado di identificare e tracciare autonomamente eventuali soggetti di interesse (come potrebbe ipoteticamente essere Rima Hassan, attivista ed eurodeputata franco-palestinese).

Secondo i sostenitori di queste tecnologie, esse aumenterebbero l’efficacia operativa e permetterebbero quindi di salvare vite. Gli oppositori invece, come le ONG e numerosi esperti, denunciano i gravi rischi per i diritti umani. Le pratiche di respingimento collettivo, documentate anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, violano le normative internazionali. 

Leggi gli articoli completi:

In Greece, AI, drones and private data power a vast migration control machinery su voxeurop.eu.

Invisible Walls: How AI Tech at Europe’s Borders Threatens People Seeking Refuge su wearesolomon.com.

Freedom Flotilla issues distress signal after drone circles overhead su aljazeera.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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