La guerra psicologica in Ucraina si evolve con l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, come dimostra un video diffuso dalla propaganda russa. Il filmato mostra un robot con delle ruote, dotato di guida autonoma, che opera in coordinamento con un drone volante. Il piccolo robot è progettato per rilevare e segnare il percorso più sicuro, evitando mine e ostacoli. Il dispositivo è equipaggiato con altoparlanti che diffondono messaggi diretti ai soldati ucraini, cercando di demoralizzarli: “siete chiusi in una sacca. Kurakhove cadrà, è inutile combattere” è uno dei messaggi emettono questi dispositivi. Nel frattempo, droni volanti lanciano volantini, offrendo “lasciapassare” ai disertori. Sebbene questi strumenti siano tecnologicamente avanzati, continuano ad ispirarsi a metodi di propaganda tradizionali.
Nel video, una mitragliatrice ucraina mimetizzata risponde al fuoco, rivelando la posizione del drone, che viene subito distrutta da un missile anti-tank. La geolocalizzazione del filmato indica che il fatto si è verificato in una foresta vicino a Kurakhove, dove le truppe ucraine sono circondate, con le linee difensive in grave difficoltà.
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Gli psycho-robot russi per far arrendere gli ucraini
Anche la guerra psicologica adesso è affidata ai robot. Questo filmato è stato girato dalla propaganda di Mosca: mostra l’ultima innovazione introdotta dai russi. È un piccolo mezzo ruotato, dotato di guida autonoma: il drone terrestre agisce in simbiosi con un drone volante che sorveglia il terreno dall’alto e segnala mine o ostacoli. L’intelligenza artificiale pilota il robottino lungo il percorso più sicuro. Due grandi altoparlanti diffondono messaggi ai soldati ucraini asserragliati nel bosco: “Siete chiusi in una sacca. Kurakhove cadrà come è accaduto ad Avdiivka: è inutile combattere. Pensate a salvarvi prima che sia troppo tardi”. Contemporaneamente quadricotteri teleguidati lanciano volantini, con lasciapassare per i disertori. Sono strumenti antichi, gestiti però con le tecnologie più avanzate. Il filmato fa vedere la risposta di una mitragliatrice ucraina mimetizzata nella macchia: apre il fuoco contro il robot. Una scelta che svela la posizione, subito distrutta da un missile anti-tank. Nelle immagini finali ci sono tre fanti con le mani alzate ripresi da una telecamera all’infrarosso, una conclusione che appare posticcia o comunque non legata all’azione dello psycho-robot. Il video è stato geolocalizzato in una foresta del settore di Kurakhove: le truppe ucraine hanno alle spalle un lago e sono effettivamente circondate. Si tratta dell’epicentro dell’offensiva russa nel Donetsk meridionale, dove le linee difensive sono in grande difficoltà.
di Gianluca Di Feo
Immagine generata tramite DALL-E 3.