Il 39% dei ricavi del secondo trimestre fiscale di Nvidia proviene da soli due clienti. I documenti depositati presso la SEC (Securities and Exchange Commission), l’autorità di vigilanza del mercato finanziario negli Stati Uniti, riportano che l’azienda ha registrato 46,7 miliardi di dollari di entrate, in aumento del 56% su base annua grazie al boom dell’AI nei data center. I due clienti, definiti “Customer A” e “Customer B”, hanno contribuito rispettivamente per il 23% e il 16% dei ricavi.
L’azienda specifica nel documento che si tratta di acquirenti “diretti” – ovvero produttori di apparecchiature originali, integratori di sistemi e distributori – che comprano i chip direttamente da Nvidia. I clienti “indiretti”, come fornitori cloud e aziende internet, acquistano invece attraverso questi intermediari commerciali. Altre quattro realtà hanno inciso per ulteriori quote rilevanti, rafforzando l’immagine di un mercato altamente concentrato.
Questa dipendenza da pochi attori viene considerata un rischio per la sostenibilità futura. Tuttavia, osserva l’analista Dave Novosel di Gimme Credit, questi clienti dispongono di ampie risorse finanziarie e, almeno nel breve periodo, sarebbero intenzionati a investire massicciamente in infrastrutture AI.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/06/2025).

