Ex Machina è una serie di fumetti americana creata da Brian K. Vaughan e Tony Harris, pubblicata da DC Comics sotto l’etichetta Wildstorm. Lanciata nell’agosto 2004, la serie si è conclusa nell’agosto 2010 con il cinquantesimo numero. Questo fumetto si distingue non solo per la sua combinazione di dramma politico e narrazione di supereroi, ma anche per la sua esplorazione di temi complessi come l’intelligenza artificiale.
La storia segue la vita di Mitchell Hundred, noto anche come “The Great Machine”, il primo e unico supereroe del mondo. Dopo le sue azioni durante l’11 settembre, Hundred viene eletto sindaco di New York. La serie si svolge durante il mandato di Hundred, alternando flashback sul suo passato come supereroe. Questo formato permette di esplorare sia le situazioni politiche che Hundred affronta sia i misteri che circondano i suoi superpoteri.
Secondo Vaughan, Ex Machina è nato dal tentativo di dare un senso al mondo dopo aver assistito, dal tetto del suo appartamento a Brooklyn, al crollo delle Torri Gemelle. La serie cerca di comprendere la politica e il concetto di eroismo, chiedendosi se quest’ultimo sia reale o semplicemente un’imposizione della società.
Nonostante i temi politici siano centrali, Vaughan ha dichiarato di preferire non discutere apertamente di politica, lasciando che la storia parli da sola. Il titolo del fumetto deriva dalla locuzione latina deus ex machina, che fa anche riferimento all’identità di supereroe di Hundred, “The Great Machine”. Nel primo numero, Mitchell spiega di aver scelto questo nome basandosi su una citazione di Thomas Jefferson riguardo alla società.
Uno degli aspetti più intriganti di Ex Machina è la sua esplorazione dell’intelligenza artificiale. Sebbene non sia una componente centrale della trama, la presenza di tecnologie avanzate e la natura dei poteri di Mitchell Hundred evocano riflessioni sul ruolo dell’IA nella società moderna. Hundred ottiene i suoi poteri attraverso un misterioso dispositivo che gli permette di comunicare e controllare le macchine. Questo elemento della storia solleva domande su come l’intelligenza artificiale e la tecnologia possano influenzare il potere e la politica.
La capacità di Hundred di interagire con le macchine non solo lo rende un supereroe unico, ma apre anche un dibattito su come le macchine e l’intelligenza artificiale possano essere utilizzate per il bene comune o per fini personali. In un’epoca in cui l’IA sta diventando sempre più pervasiva, Ex Machina invita i lettori a riflettere sulle implicazioni etiche e pratiche di queste tecnologie.

