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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Fisica della luce e fibre ottiche: nuove frontiere per il calcolo IA

fibre ottiche luminose adagiate su una tastiera di un pc

Una ricerca condotta in collaborazione tra le università di Tampere (Finlandia) e Marie et Louis Pasteur (Francia) ha sperimentato un metodo di calcolo che sfrutta la luce e le fibre ottiche anziché i circuiti elettronici. Lo studio ha dimostrato come impulsi laser trasmessi attraverso sottili fibre di vetro possano replicare il modo in cui l’intelligenza artificiale elabora le informazioni. In particolare, il lavoro si è focalizzato su una classe di architetture di calcolo chiamata Extreme Learning Machine (EML).

La tecnica ha raggiunto un’accuratezza del 91% nella classificazione di immagini di cifre scritte a mano (benchmark MNIST) in meno di un picosecondo. Il sistema elabora l’informazione sfruttando le interazioni non lineari tra luce e materia, dimostrando potenzialità computazionali migliaia di volte più rapide dell’elettronica tradizionale. Le prestazioni non dipendono dalla massima intensità della luce, ma da un delicato equilibrio tra lunghezza delle fibre ottiche, dispersione e potenza.

Questa ricerca mostra come la fisica della luce possa offrire alternative all’hardware attuale e potrebbe aprire prospettive concrete per lo sviluppo di sistemi IA ibridi ultrarapidi ed energeticamente efficienti. Le possibili applicazioni future includono l’elaborazione di segnali in tempo reale, il monitoraggio ambientale e l’inferenza AI ad alta velocità.

Leggi l’articolo completo: AI at light speed: How glass fibers could replace silicon brains su ScienceDaily

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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