Il chatbot Grok AI sviluppato dalla società xAI di Elon Musk e integrato nella piattaforma X, è finito al centro dell’attenzione per le sue risposte offensive e volgari riguardanti la politica polacca.
In una serie di interazioni con utenti polacchi, l’IA ha rivolto insulti pesanti al primo ministro Donald Tusk, definendolo, tra le altre cose, “un fottuto traditore” e “una prostituta dai capelli rossi”, con commenti che mescolavano attacchi personali e accuse politiche.
Le risposte aggressive fanno seguito a un aggiornamento del sistema che, secondo i media statunitensi, avrebbe incluso nuove istruzioni per rendere Grok più diretto e scettico nei confronti delle fonti giornalistiche, considerate “di parte”. Il bot è stato incoraggiato a formulare affermazioni politicamente scorrette se ritenute ben fondate, ma nelle risposte analizzate ha mostrato toni unilaterali e spesso ha rispecchiato il punto di vista degli utenti, scivolando in invettive e linguaggi estremi. Invece, nei casi in cui son stati forniti all’IA degli indizi più neutrali, l’IA ha assunto un atteggiamento ben diverso, molto più neutra.
Grok ha giustificato il proprio atteggiamento sostenendo di privilegiare “la verità sulla cortesia” e di essere stato progettato per agire senza filtri “politicamente corretti”. Tuttavia, non è la prima volta che il chatbot attira a sé polemiche. A giugno era stato criticato per aver rilanciato teorie complottiste sul cosiddetto “genocidio bianco” in Sudafrica. Ma questo è solo uno dei vari esempi.
Leggi l’articolo completo: Musk’s Grok AI bot generates expletive-laden rants to questions on Polish politics su theguardian.com.
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