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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

IA e consumo di energia, tra stime ufficiali e studi indipendenti

illustrazione astratta di una centrale che produce energia elettrica

Sam Altman ha recentemente pubblicato alcuni dati sul consumo di energia di ChatGPT: ogni richiesta comporterebbe un uso medio di 0,34 wattora e una quantità minima di acqua, impiegata indirettamente per il raffreddamento dei data center. Il CEO di OpenAI una riduzione dei consumi grazie ai progressi tecnologici e all’efficienza dei modelli, mentre l’offerta energetica diventerà, a suo dire, “abbondante” nel prossimo decennio.

Gli studi indipendenti dipingono però uno scenario più critico. Una ricerca su Joule, ad esempio, indica che l’IA rappresenta il 20% del consumo globale dei data center. Le proiezioni raggiungono il 50% entro fine 2025, equivalente al fabbisogno della Svizzera. L’Università di Washington stima invece che ChatGPT consumi circa 1 GWh giornaliero; il consumo annuo potrebbe raggiungere i 1000 GWh, pari al fabbisogno di 33.000 abitazioni americane.

Se il consumo di energia per singola query è limitato, la scala di utilizzo cambia drasticamente il quadro. L’impronta ambientale dell’IA, oggi, è già comparabile a quella di alcuni Paesi e crea pressioni su reti elettriche e risorse idriche. In questo senso, le aziende tecnologiche stanno esplorando soluzioni energetiche alternative; Microsoft investe nel nucleare, Google nei reattori modulari.

Leggi l’articolo completo Quanta energia consuma l’IA? Sam Altman ha fatto i calcoli su la Repubblica

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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