L’IA generativa ha avuto un ruolo significativo nel corso di queste elezioni americane, non tanto per la diffusione di deepfake, quanto per l’uso importante di immagini e video creati per satira, propaganda e “sfogo emotivo”. Contenuti come Trump trasformato in Superman o Kamala Harris raffigurata in pose caricaturali hanno contribuito ad amplificare narrazioni divisive. Sembrerebbe che la tecnologia non abbia alterato direttamente i risultati elettorali, ma che abbia comunque contribuito a un clima di sfiducia verso le informazioni e le istituzioni.
Nello specifico, secondo i ricercatori della Purdue University, la maggior parte dei contenuti generati dall’IA durante le elezioni aveva obiettivi più emotivi che manipolatori, utilizzando meme e vignette per rafforzare convinzioni preesistenti. Sembrerebbe che i contenuti pro-Trump e anti-Kamala abbiano dominato la scena, ma appunto avrebbero puntato più sull’emozione che sull’inganno diretto.
L’uso della tecnologia per diffondere video o immagini falsi ma realistici sta sollevando dubbi sulle procedure elettorali.
Leggi l’articolo completo: AI’s Fingerprints Were All Over the Election su theatlantic.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

