Sal Khan, fondatore della Khan Academy, propone una visione ottimista dell’impatto dell’IA sul futuro dell’istruzione. In un’intervista, Khan descrive un sistema scolastico potenziato dall’IA in cui ogni studente possa contare su un assistente personale virtuale, capace di offrire supporto immediato, segnalare difficoltà in tempo reale e aiutare docenti e famiglie a monitorare l’apprendimento in modo più efficace.
Secondo la visione di Khan, l’IA non sostituisce l’insegnante ma, anzi, lo rafforzerà. Così come ci sono i “medici AI” che offrono cure di base nei contesti meno serviti, anche gli strumenti educativi basati su IA potrebbero garantire un “livello minimo” di qualità e inclusività, soprattutto in contesti svantaggiati. Rimane però fondamentale la presenza umana per sviluppare competenze socio-emotive e relazionali, che vanno oltre la mera trasmissione di nozioni.
Personalizzazione, creatività e coinvolgimento sono i pilastri dello scenario auspicato e ottenuto tramite lezioni su misura, simulazioni immersive e tutor virtuali. Questi ultimi, infatti, potrebbero trasformare l’apprendimento in un’esperienza viva e significativa. Khan ritiene che l’IA amplifichi le intenzioni, ovvero chi cerca scorciatoie continuerà a farlo, ma chi desidera innovare e comunicare meglio potrà farlo con più strumenti.
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