• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Nuova estetica del cinema: l’influenza dell’IA nella narrazione visiva

Immagine sfuocata di persone dentro un wagone di un mezzo pubblico. Toni acquarellosi azzurrini.

Sembrerebbe stia emergendo una nuova estetica del cinema che derivi dall’influenza dell’uso dell’IA, caratterizzata da immagini sfocate, surreali e metamorfosi visive. 

Strumenti come Midjourney, Runway e Luma AI rendono accessibile la produzione creativa anche a registi indipendenti, consentendo la realizzazione di cortometraggi fantasiosi con budget ridotti. Nel corso del Flux Festival 2024, rassegna dedicata a opere di cinema basate sull’IA, si sono delineate cinque tendenze: la fluidità visiva della metamorfosi, l’uso del surreale per riflettere temi politici e sociali, la rappresentazione di racconti oscuri che esplorano i mali contemporanei, la nostalgia di tempi e luoghi passati reinventati e la ridefinizione di tempo e spazio attraverso narrazioni non lineari.

Le opere esplorano anche il rapporto tra umano e artificiale, suggerendo che l’IA non solo imita l’immaginario umano, ma contribuisce anche a ridefinirlo, offrendo visioni inedite dell’identità umana e del mondo contemporaneo.

Leggi l’articolo completo: Blurry, morphing and surreal – a new AI aesthetic is emerging in film su theconversation.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

Esplora altri articoli su questi temi