Sembrerebbe stia emergendo una nuova estetica del cinema che derivi dall’influenza dell’uso dell’IA, caratterizzata da immagini sfocate, surreali e metamorfosi visive.
Strumenti come Midjourney, Runway e Luma AI rendono accessibile la produzione creativa anche a registi indipendenti, consentendo la realizzazione di cortometraggi fantasiosi con budget ridotti. Nel corso del Flux Festival 2024, rassegna dedicata a opere di cinema basate sull’IA, si sono delineate cinque tendenze: la fluidità visiva della metamorfosi, l’uso del surreale per riflettere temi politici e sociali, la rappresentazione di racconti oscuri che esplorano i mali contemporanei, la nostalgia di tempi e luoghi passati reinventati e la ridefinizione di tempo e spazio attraverso narrazioni non lineari.
Le opere esplorano anche il rapporto tra umano e artificiale, suggerendo che l’IA non solo imita l’immaginario umano, ma contribuisce anche a ridefinirlo, offrendo visioni inedite dell’identità umana e del mondo contemporaneo.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

