IBM si conferma leader nella corsa al vantaggio quantistico, che arriverà solamente nel momento in cui i computer quantistici supereranno le capacità dei migliori sistemi tradizionali.
Nonostante la concorrenza di colossi come Microsoft e Google e di startup innovative come PsiQuantum, l’azienda storica, fondata 114 anni fa, punta a costruire il primo computer quantistico funzionante al mondo.
I computer quantistici sfruttano le proprietà della materia a livello atomico e, in teoria, potrebbero eseguire calcoli miliardi di volte più velocemente dei sistemi convenzionali, aprendo la strada a scoperte rivoluzionarie in ambiti quali medicina, materiali e agricoltura.
IBM sta sviluppando cluster più grandi di chip quantistici e, di recente, ha avviato una partnership con AMD per realizzare “supercomputer quantistici” e aggiornare il programma di certificazione per sviluppatori del settore.
L’azienda gode di vantaggi unici, uno di questi consiste nell’aver una propria fabbrica di microchip, fortuna rara tra le società statunitensi. Per parlare di un mercato commerciale vero e proprio è ancora presto, tuttavia i computer quantistici già esistenti consentono ricerche avanzate.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/02/2025).

