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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Il Regno Unito testa un algoritmo per prevedere gli omicidi

Il Regno Unito testa un algoritmo per prevedere gli omicidi

Il governo britannico sta sperimentando un sistema algoritmico per prevedere chi potrebbe commettere un omicidio, utilizzando dati personali raccolti da varie fonti ufficiali, tra cui polizia e servizi di libertà vigilata. Il progetto, inizialmente denominato “previsione degli omicidi” e poi ribattezzato “condivisione dei dati per migliorare la valutazione del rischio”, è emerso grazie a un’inchiesta del gruppo Statewatch.

Secondo i documenti ottenuti, l’iniziativa prevede l’analisi di informazioni su migliaia di individui, comprese persone non condannate, ex vittime di reati e soggetti con problematiche di salute mentale. Il Ministero della Giustizia, invece, nega che siano inclusi dati di persone senza precedenti penali, ma ammette che vengono esaminate caratteristiche personali, come età, sesso, etnia, storia clinica, con l’obiettivo di identificare potenziali autori di crimini violenti. Questo comporta quasi certamente rischi di discriminazione e pregiudizi.

Le critiche si concentrano sull’impatto discriminatorio del sistema, che potrebbe rafforzare pregiudizi istituzionali, colpendo in particolare minoranze etniche e persone a basso reddito. Sofia Lyall di Statewatch lo definisce “un progetto distopico e intrusivo”. Secondo lei, infatti, l’uso di dati sensibili legati a salute mentale, dipendenze e disabilità solleva gravi preoccupazioni etiche.

Il Ministero replica sostenendo che si tratta di una ricerca sperimentale, volta a migliorare gli strumenti di valutazione già in uso nei servizi di libertà vigilata. Un rapporto finale sarà pubblicato prossimamente.

Leggi l’articolo completo: UK creating ‘murder prediction’ tool to identify people most likely to kill su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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