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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Imprenditori italiani contro l’AI Act: l’appello “Stop the Clock”

Imprenditore

Un gruppo di imprenditori italiani ed europei ha lanciato un appello formale chiamato “Stop the Clock” per sospendere temporaneamente l’AI Act, la legge europea sull’intelligenza artificiale. L’iniziativa, partita da un incontro alla Camera dei deputati, coinvolge 38 aziende italiane tra cui Angi, Aifti e startup come Aptus.AI ed Empatica.

Il problema centrale, secondo l’appello in questione, è che l’AI Act, così com’è concepito, rischia di soffocare l’innovazione europea. Le startup potrebbero dover sostenere costi fino a 300.000 euro l’anno per rispettare le nuove regole, con tempi di adeguamento superiori ai 12 mesi. Inoltre, particolarmente criticata è la classificazione automatica come “ad alto rischio” dei modelli AI basata solo sulla potenza computazionale, considerata arbitraria e penalizzante per progetti open source. Per questo motivo, gli imprenditori, temendo che questa burocrazia spinga talenti e capitali verso Stati Uniti, Regno Unito e Asia, dove le regolamentazioni sono più agili, chiedono una pausa per rivedere e semplificare le regole, permettendo all’Europa di rimanere competitiva nel settore più strategico del futuro.

La protesta, dunque, si sta allargando in tutta Europa, con il sostegno di aziende come Synthesia e NordVPN, e sta trovando eco anche in alcuni governi, come in Svezia, Repubblica Ceca, Germania e Danimarca.

Leggi l’articolo completo Un gruppo di imprenditori italiani (ed europei) ha chiesto di fermare la legge europea sull’IA su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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