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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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India e Pakistan: la geopolitica online

India, Pakistan e la lotta a suon di cnsura.

Nel recente scontro tra India e Pakistan, il cessato il fuoco temporaneo stabilito il 10 maggio ha fermato momentaneamente i combattimenti. Entrambi gli schieramenti hanno puntato molto sul controllo dell’informazione. La censura è aumentata dopo l’ondata di false notizie sui social media. Tra queste c’erano video deepfake, immagini fuori contesto e foto falsamente collegate agli attacchi indiani.

La scorsa settimana, Meta ha bloccato l’account Instagram Muslim su richiesta del governo indiano. Questa pagina ha oltre 6,7 milioni di follower. Nella sua biografia, si definisce una fonte di notizie e contenuti per i musulmani. Condivide principalmente notizie di attualità, come l’elezione di papa Leone XIV, il conflitto israelo-palestinese e la recente visita di Donald Trump in Siria.

Muslim non è il primo account bloccato in India. Su X (ex Twitter), sono stati oscurati anche Xinhua, l’agenzia di stampa statale cinese, e TRTWorld, un canale turco. Entrambi provengono da Paesi alleati del Pakistan. Su YouTube, invece, sono stati bloccati una dozzina di canali pakistani. Tra i profili famosi bloccati su Instagram c’è anche Imran Khan, ex primo ministro e capitano di cricket del Pakistan.

Meta non ha voluto commentare la notizia sulla vicenda in India. Un suo portavoce ha indirizzato l’Agence France-Presse a una pagina web. Qui Meta spiega la sua politica di limitazione dei contenuti quando i governi ritengono che il materiale sia “contrario alle leggi locali”.

Leggi l’articolo completo “Meta blocks major Muslim Instagram page in India amid rising conflict” su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).