La creator economy, detta anche economia dell’economia individuale (e ha a che fare con la creazione di contenuti), sta vivendo un periodo di rapida crescita, con circa 200 milioni di influencer nel mondo che si rivolgono a 4,2 miliardi di utenti social. Secondo Goldman Sachs, si prevede che questo settore raggiunga un valore di 500 miliardi di dollari entro il 2027. Tuttavia, sembrerebbe che anche il futuro degli influencer presenti svariate incertezze, soprattutto con l’emergere degli influencer virtuali, che potrebbero anche impattare sulla percezione del pubblico sui contenuti generati artificialmente.
Sembrerebbe che proprio in questo periodo storico stia avvenendo un’evoluzione verso una maggiore personalizzazione dei contenuti grazie all’uso dell’IA. Questo offre la possibilità di creare esperienze su misura per gli utenti, ma c’è anche il rischio che i creator che si basano eccessivamente sui dati, finiscano col perdere la loro unicità per conformarsi a una media. Alcuni influencer stanno già sperimentando tecnologie innovative come, ad esempio, la clonazione della voce per mantenere il legame con i fan.
Sembrerebbe che il futuro potrebbe caratterizzarsi da un panorama di influencer che si ritrovano a doversi riflettersi in stili di vita più autentici e realistici, a scapito delle immagini perfette e irraggiungibili. La chiave per il successo potrebbe essere rappresentata dall’autenticità, con un focus su profili più specializzati e interazioni più genuine con le community. Questo trend si sta già traducendo in un cambiamento verso la creazione di contenuti che risuonano profondamente con i follower, piuttosto che semplicemente promuovere prodotti in modo forzato.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

