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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Intelligenza artificiale nell’education in Italia: norme, linee guida

IA didattica

Introduzione

L’ingresso dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella scuola e negli atenei in Italia è un dato di fatto, ma non sono in crescita soltanto le esperienze e i progetti, finora tutti di alto successo formativo, ma anche la normativa va sancendo velocemente l’uso dell’IA nella didattica, e ad essa si accodano con frequenza sempre più intensa accordi internazionali con le aziende leader del settore, linee guida, indicazioni operative. L’intelligenza artificiale sta modificando radicalmente il panorama dell’istruzione, ridefinendo la pianificazione delle lezioni, la valutazione e il coinvolgimento degli studenti, nonché il ruolo dei docenti, il processo di insegnamento e quello di apprendimento.

Proveremo in questo contributo a presentare lo stato dell’arte nel settore dell’istruzione italiana, ripercorrendo laddove possibile in ordine cronologico gli interventi istituzionali e quelli delle singole organizzazioni educative.

Le Linee Guida e i documenti: le scuole, le reti

In modo non esaustivo e soprattutto necessariamente sintetico entriamo nel merito di quanto le scuole e le agenzie formative hanno prodotto per andare incontro non solo ai bisogni formativi del personale scolastico, ma soprattutto per fornire istruzioni e indicazioni etiche ed esportabili, sia in termini di didattica sia di gestione.

Si tratta del primo documento ufficiale prodotto in Italia da scuola italiane sull’uso dell’IA nella didattica. Le 55 Istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia, coordinate dal Liceo classico “Jacopo Stellini” di Udine, che costituiscono la rete FVG, hanno sottoscritto nell’estate 2023 un accordo di rete con cui si sono impegnate a collaborare nella formazione del personale e nella creazione di Linee guida sull’utilizzo dell’IAg a fini didattici, con l’obiettivo di sviluppare una risorsa comune che sia facilmente accessibile e comprensibile per tutte le scuole partecipanti.

Il risultato finale è un ebook “Costruire il futuro”, di circa 100 pagine, realizzato con la collaborazione di docenti, dirigenti, studentesse e studenti, che per l’intero anno scolastico 2023/4 hanno sperimentato l’uso dell’IA generativa. A supporto del progetto un’equipe di esperti, che hanno seguito docenti e apprendenti, facilita le discussioni e le collaborazioni tra le 55 scuole aderenti, e il risultato finale è stato valutato e validato da un comitato scientifico composto da docenti universitari, dirigenti scolastici e formatori. ll volume si suddivide in una parte teorica e in una serie di indicazioni operative per le scuole di ogni ordine e grado, contiene un’appendice normativa, un glossario.

“L’ARTE di IMPARARE Linee guida aperte e dinamiche per un uso consapevole e libero dell’intelligenza artificiale generativa da parte dei docenti delle scuole superiori” è il titolo della proposta della Regione Lombardia, rese note a ottobre 2024, che ponendo al centro il docente come riferimento per una didattica sempre più inclusiva, possono trovare nelle indicazioni e nelle risorse fornite un valido supporto per introdurre l’IA nella vita scolastica. L’insegnante è visto come un designer per l’apprendimento, che progetta attività didattiche per incoraggiare la partecipazione attiva, il pensiero critico e la collaborazione tra gli studenti.La Regione Lombardia ha incluso l’aggiornamento dei docenti come elemento centrale per garantire un uso consapevole e responsabile dell’IA in classe. Sono numerosi gli ambiti di utilizzo dell’IA e fondamentalmente si sottolinea come l’introduzione dell’IA nelle scuole non è una questione tecnologica, quanto un’opportunità per rinnovare l’approccio educativo, valorizzando sia l’insegnamento che l’apprendimento.

Le ultime arrivate, fine agosto 2025, sono le Linee Guida del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che insieme al suo staff di consulenti ed esperti con i quali sta lavorando da tempo sull’uso dell’IA nella didattica e nella gestione della scuola, ha realizzato una serie di indicazioni utili, operativi e fondate. La Linee Guida del MIM saranno usufruibili nella Piattaforma Unica uno strumento che da qualche anno già supporta i docenti nel complesso lavoro di orientatori per collaborare alle scelte degli studenti e delle studentesse. Il MIM fornirà risorse e soprattutto darà spazio alla formazione e all’autoformazione per approcciarsi nel modo corretto all’introduzione dell’IA a scuola. Va tenuto conto che nel corso del precedente anno scolastico 24-25 e nel successivo 25 -26 è stato e sarà ancora in essere un progetto di sperimentazione nell’uso dell’IA come assistente virtuale, in quindici scuole pilota che saranno valutate in itinere e ex post per comprendere meglio come l’intelligenza artificiale possa diventare una risorsa da accogliere e usare, seppure attualmente ci sono resistenze e bias di ogni tipo.

Le Linee Guida del MIM sono basate su alcuni pilastri pedagogici ed etici, tra cui la totale eticità di ogni azione didattica che preveda l’uso dell’IA, il rispetto assoluto della privacy di ogni potenziale utente, secondo unquadro normativo e strategico per un’introduzione consapevole, basata sui valori fondamentali europei e nazionali, e ispirata a principi come la centralità della persona, l’equità, la sostenibilità e la tutela dei diritti fondamentali.

Inoltre, secondo le Linee Guida del MIM l’uso dei sistemi di IA deve mantenere al centro la dignità umana, la non discriminazione e la sicurezza, evitando pratiche che possano pregiudicare lo sviluppo degli studenti o l’inclusione educativa.

Numerose le aree di intervento indicate, le applicazioni pratiche includono infatti anche il supporto all’automazione delle attività amministrative, la personalizzazione della didattica e la creazione di materiali educativi adattivi, la semplificazione della comunicazione interna ed esterna, l’ottimizzazione della gestione degli orari e delle risorse.

  • Manifesto MIAS – Manifesto dell’Intelligenza Artificiale Generativa a Scuola: si tratta di un’altra iniziativa che fa capo diverse scuole italiane, che sono attualmente impegnate nella sperimentazione di utilizzo dell’IA, che intendono soprattutto partendo dall’esperienza e dal contesto sottolineare come integrare l’IA nell’ambito educativo in modo etico, efficace e innovativo. Il Manifesto è stato pubblicato in rete a febbraio 2024 e ha raccolto immediatamente il consenso di scuole e atenei, segnalando quanto sia importante il cambiamento in atto.
  • Piano provinciale scuola digitale triennio 23-26 Provincia autonoma di Bolzano Il ricco documento di pianificazione dell’educazione e la formazione digitale prevede una lunga serie di azioni e indicazioni per l’integrazione delle risorse già presenti con nuovi strumenti in grado di favorire ulteriormente momenti di condivisione, approfondimento e collaborazione. In questa ottica, spazio viene dato all’Intelligenza Artificiale (capitolo 3, paragrafo 3.7), dove si legge nell’introduzione “l’IA rappresenta una straordinaria opportunità, ma può comportare dei rischi di manipolazione e omologazione delle idee e dei comportamenti. Insegnare l’IA nelle scuole significa aiutare i giovani a sviluppare cultura dell’IA e, grazie a questo, imparare a servirsene in modo critico e responsabile”. Vengono poi forniti diversi spunti operativi, che puntano a dare ai docenti idee e occasioni di riflessione, per un uso etico e responsabile.

Conclusioni

La ricchezza e soprattutto la qualità dei documenti che si è sin qui cercato di presentare indicano che il mondo della scuola accoglie la transizione digitale, seppure con movimenti e azioni non lineari, sia a livello di decisioni ministeriali – pensiamo alle Linee Guida del MIM e al contemporaneo divieto nell’uso dei dispositivi cellulari in ogni ordine di scuola da questo anno 25 -26 – sia nelle singole istituzioni. Il numero di corsi di formazione erogati sulla piattaforma FUTURA, che ospita i pacchetti formativi del PNRR per i docenti, sull’IA supera i 5000, tra corsi e MOOC. Sono in aumento anche le testimonianze di buone pratiche, nelle quali non rientrano solo le linee guida delle reti di scuola o i documenti fin qui presentati. C’è però sicuramente ancora molto da fare, lo stigma che circonda l’intelligenza artificiale infatti è molto diffuso e assume connotati diversi a seconda della capacità di ogni singola scuola e del corpo docente, nonché delle dirigenze di accogliere il cambiamento.

Nei prossimi anni la tendenza è quella di offrire sempre più formazione ai docenti, affinché le generazioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazzi che saranno i protagonisti degli scenari lavorativi nei prossimi decenni siano attrezzati con strumenti da saper usare eticamente e con rispetto.

Riferimenti

https://pnrr.istruzione.it

https://www.generazioniconnesse.it/_file/documenti/ECD/ECD-2022/pillole/quantificazione/Pedagogia%20algoritmica.docx.pdf

https://www.imparadigitale.it/impariamo-intelligenza-artificiale-a-scuola

https://www.indire.it/2025/03/13/lintelligenza-artificiale-entra-in-classe-cosa-ne-pensano-i-docenti-risultati-indagine-indire-e-tecnica-della-scuola/

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/intelligenza-artificiale-scuola-una-didattica-innovativa

Immagini generate tramite ChatGPT. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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