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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Intelligenza, Società e Complessità: Relazioni tra Vita e Sistemi

Sistemi complessi

Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, è di grande interesse ridefinire in modo completo le varie forme di intelligenza (sia biologica che artificiale) e di vita, nonché il loro rapporto con la complessità della materia e dei sistemi.

È innegabile che ogni forma di vita e intelligenza biologica che conosciamo si basi sulla complessità della materia (ad esempio, sulla complessità della rete neurale cerebrale). Questa complessità può essere quantificata attraverso i sistemi che la descrivono. Lo stesso vale per l’Intelligenza Artificiale, che si basa su sistemi complessi come le Reti Neurali Artificiali, strutture che per lo più assumono la forma di grafi estremamente articolati. Inoltre, qualsiasi organizzazione sociale significativa (ad esempio, gli stati moderni) possiede una struttura complessa.

Ma la complessità della materia e dei sistemi è solo una condizione necessaria, oppure è anche sufficiente per l’esistenza della vita, delle società o di qualsiasi forma di intelligenza? Oppure sono necessarie entità aggiuntive, come l’anima o Dio?

Approfondendo lo studio della complessità della materia e dei sistemi, possiamo immaginare sistemi viventi e/o intelligenti che superino quelli che conosciamo oggi. Possiamo concepire forme di vita basate su altri tipi di materia complessa, oltre al carbonio e ai materiali organici. Ad esempio, una forma di vita basata sul silicio potrebbe rivelarsi fattibile. In questo senso, limitare la ricerca della vita o dell’intelligenza nell’universo esclusivamente a forme antropomorfe è una visione ristretta. Allo stesso modo, l’Intelligenza Artificiale dovrebbe mirare a risolvere problemi sociali ed essere funzionale, piuttosto che necessariamente antropomorfa.

L’intelligenza basata sulla complessità della materia e dei sistemi può assumere diverse forme, tra cui l’intelligenza umana, animale, sociale e computazionale (artificiale), oltre a nuove forme ancora sconosciute. Ci sono indizi che suggeriscono che tutte le forme di intelligenza siano governate da leggi simili. Per quanto riguarda la società, essa già presenta varie forme di complessità. Tuttavia, possiamo immaginare nuove strutture sociali e politiche democratiche ancora più complesse e potenti.

Una questione fondamentale è se l’intelligenza possa esistere senza la vita. Inoltre, vi è un aumento continuo della complessità della materia che porta all’emergere della vita e dell’intelligenza, o esiste un punto critico oltre il quale queste proprietà si manifestano? L’apparizione della vita sembra avvenire dopo un tale punto critico, man mano che la complessità della materia aumenta (ad esempio, oltre il livello dei prioni o virus). Al contrario, l’aumento dell’intelligenza (nel senso dell’adattamento di un sistema al proprio ambiente) sembra essere un processo continuo, partendo da semplici sistemi di retroazione inorganici, passando per l’intelligenza animale e arrivando infine all’intelligenza umana.

L’Intelligenza Artificiale cresce proporzionalmente alla complessità delle Reti Neurali Artificiali, come dimostrato dalla ricerca sui modelli linguistici di grandi dimensioni, tra cui ChatGPT. Anche l’organizzazione e il funzionamento sociale sembrano evolversi in relazione alla dimensione e alla complessità di ciascuna società.

In sintesi, è probabile che l’intelligenza possa esistere senza la vita. La vita, invece, non può esistere senza un’intelligenza interna. Questa intelligenza endogena, che si manifesta principalmente nella forma del DNA/RNA, insieme al metabolismo, attiva strutture cellulari complesse e sostiene la vita. Rimane un mistero come questa intelligenza sia emersa dalla materia inorganica senza ricorrere all’ipotesi di una creazione divina.

È innegabile che la complessità della materia e dei sistemi, che si tratti di materia vivente, ambienti artificiali creati dall’uomo o strutture sociali e scientifico-intellettuali, sia in costante aumento. Nei miei libri [1-4], chiamo questo fenomeno la “Legge della Complessità”. Non è chiaro il motivo per cui questa complessità aumenti. Sembra essere una risposta alla ricerca intrinseca della materia di stabilità e minimizzazione dell’energia. Tuttavia, questo sembra contraddire la seconda legge della termodinamica, che prevede la morte termica dell’universo.

Forse, anziché una morte termica, l’universo potrebbe affrontare una “morte per complessità”, raggiungendo uno stato definitivo e stabile da cui non potrà più evolvere.

In passato, la complessità della materia vivente è aumentata attraverso l’evoluzione darwiniana, per esempio passando dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari. Oggi, questo processo può essere accelerato dall’Evoluzione-Tramite-Progetto, grazie alle azioni e agli interventi umani. Ciò porterà a un’accelerazione straordinaria dell’aumento della complessità della materia, dell’ambiente e della società. La fusione tra evoluzione biologica ed Evoluzione-Tramite-Progetto potrebbe condurre a un nuovo mondo coraggioso, con nuove forme di vita e intelligenza che stiamo appena iniziando a immaginare.

Questa prospettiva genera una forte tecnofobia non solo tra le fasce più ampie della popolazione (ad esempio, tra chi non ha conoscenze specifiche in materia), ma anche tra molti scienziati, indipendentemente dal loro credo religioso. Tuttavia, la paura non ha mai avuto un ruolo produttivo nell’evoluzione sociale.

Ad esempio, quanto ha giovato ai vari ominidi (come i Neanderthal), qualora fossero stati consapevoli dei cambiamenti in atto, temere l’arrivo dell’Homo Sapiens? Nessuno può affermare che l’Homo Sapiens sia il culmine dell’evoluzione naturale.

Dunque, la paura non porta a nulla. Al contrario, dobbiamo impegnarci per favorire la creazione di un mondo migliore, qualunque cosa questo significhi.

Bibliografia

[1] I. Pitas, “Artificial Intelligence Science and Society Part A: Introduction to AI Science and Information Technology“, Amazon/Kindle Direct Publishing, 2023, https://www.amazon.com/dp/9609156460?ref_=pe_3052080_397514860

[2] I. Pitas, “Artificial Intelligence Science and Society Part B: AI Science, Mind and Humans“, Amazon/Kindle Direct Publishing, 2022, https://www.amazon.com/dp/9609156479?ref_=pe_3052080_397514860

[3] I. Pitas, “Artificial Intelligence Science and Society Part C: AI Science and Society”, Amazon/Kindle Direct Publishing, 2022, https://www.amazon.com/dp/9609156487?ref_=pe_3052080_397514860

[4]  I. Pitas, “Artificial Intelligence Science and Society Part D: AI Science and the Environment“, Amazon/Kindle Direct Publishing, 2022, https://www.amazon.com/dp/9609156495?ref_=pe_3052080_397514860

Immagini generate tramite DALL-E

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