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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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La Corte belga boccia il TCF: impatti su pubblicità digitale e privacy

Codice IA dell’UE

Una sentenza della Corte d’appello di Bruxelles mette in discussione il sistema dominante della pubblicità digitale europea. Il Transparency & Consent Framework (TCF), standard elaborato da IAB Europe per gestire il consenso degli utenti al tracciamento, è stato dichiarato non conforme al GDPR. 

La decisione sembrerebbe confermare le violazioni già rilevate nel 2022 dall’Autorità belga per la protezione dei dati, secondo cui la stringa alfanumerica (TC String) che memorizza le preferenze dell’utente va considerata come un dato personale.

Il TCF, adottato da migliaia di siti web e operatori pubblicitari, risulta aver permesso la condivisione di grandi quantità di dati senza le adeguate protezioni, spesso attraverso interfacce ingannevoli e informazioni poco chiare. 

La Corte ha stabilito che IAB Europe è responsabile insieme ad altri soggetti del trattamento dei dati e deve garantire maggiore controllo, trasparenza e tracciabilità. Questa decisione riguarda tutto il settore della tecnologia pubblicitaria, tutte le aziende dovranno smettere di basare la pubblicità personalizzata sul “legittimo interesse” e ottenere un consenso chiaro e verificabile dagli utenti. Anche gli editori dovranno migliorare i banner dei cookie. Gli utenti, dal canto loro, dovranno prestare più attenzione e partecipare attivamente alla gestione della propria privacy online.

Leggi l’articolo completo: Pubblicità online, una pesante sentenza per l’industria su wired.it.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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