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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

La seduta di N3well (2021)

Copertina del fumetto in cui si vede il volto di una persona circondato da elettrodi

Un robot in preda ad un attacco di panico e sull’orlo del mental break-down: è questo il volto che assume l’Intelligenza Artificiale ne “La seduta di N3well”, il fumetto scientifico di Diego Cajelli e Andrea Scoppetta. Realizzato dall‘AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, questo volume si inserisce nella collana Comics&Science, edita da CNR Edizioni.

Il protagonista della storia è N3well, un robot in crisi costretto a rivolgersi ad uno psicologo perché incolpato dalla gente di tutti i guai del mondo. N3well deve affrontare le preoccupazioni delle persone relative alla privacy, al possibile impiego bellico dell’IA e alla perdita di posti di lavoro dovuta all’automazione. Questo accumulo di ansie e accuse genera in N3well un profondo malessere, conducendolo a cercare aiuto professionale.

Secondo Piero Poccianti, presidente dell’AIxIA, “Il racconto è chiaramente una metafora dell’errata percezione dell’IA. Siamo abituati ad accusare le macchine di eventuali effetti distopici, quando in realtà tutto dipende da noi e dagli obiettivi verso cui indirizziamo la tecnologia.” Poccianti sottolinea che se impieghiamo l’IA per alimentare un modello socio-economico superato e vizioso, otterremo risultati negativi. Al contrario, utilizzando l’IA a favore del benessere dei cittadini e della sostenibilità ambientale, essa rappresenta un inestimabile valore aggiunto.

La scelta delle tematiche affrontate nel fumetto è stata affidata a diversi membri dell’AIxIA, tra cui Piero Poccianti, Luigia Carlucci Aiello, Amedeo Cesta e Gabriella Cortellessa. Questi esperti hanno messo a disposizione le loro conoscenze per trattare aspetti come la storia dell’IA, la sua situazione attuale, e i problemi etici e sociali ad essa correlati. Diego Cajelli e Andrea Scoppetta hanno poi rispettivamente scritto e disegnato il racconto basandosi su queste indicazioni.

Poccianti spiega che “Lo scopo del fumetto è di trattare un tema complesso come quello dell’IA con un mezzo originale e un linguaggio semplice, rendendo così i contenuti più democratici e accessibili anche ad un pubblico non specializzato. Siamo infatti convinti che solo una corretta alfabetizzazione e sensibilizzazione rivolta a tutti possa favorire lo sviluppo di un approccio critico al tema.“.

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