Il Legal Defense Fund (LDF) ha annunciato il proprio ritiro dal Civil Rights Advisory Group di Meta, criticando duramente le recenti modifiche introdotte dall’azienda in materia di moderazione dei contenuti e l’eliminazione dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI). Il gruppo per i diritti civili, che collaborava da anni con Meta, ha definito le scelte dell’azienda come un pericoloso arretramento rispetto agli impegni presi, denunciando l’assenza di consultazione e il rischio di un impatto negativo sulle comunità considerate vulnerabili.
Le modifiche, introdotte a gennaio, comprendono la chiusura dei programmi DEI, l’eliminazione dei fact-checker e un generale allentamento delle regole sulla moderazione. Secondo l’LDF, queste decisioni espongono gruppi protetti a maggiori rischi di odio, molestie e discriminazione, compromettendo la libertà di espressione e incentivando l’autocensura. Il direttore associato Todd A. Cox ha accusato Meta di ignorare gli obblighi previsti dalle leggi federali sui diritti civili e ha avvisato che l’assenza di adeguate tutele antidiscriminatorie potrebbe esporre l’azienda a responsabilità legali.
Nonostante i progressi raggiunti con i programmi DEI, Meta ha interrotto queste iniziative senza fornire motivazioni adeguate né valutare le conseguenze. LDF esorta Meta a rivedere le modifiche adottate, monitorare l’efficacia delle nuove policy e collaborare con studiosi indipendenti per garantire trasparenza sull’impatto delle sue decisioni.
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