Quattro premi Nobel, tra cui il fisico italiano Giorgio Parisi, insieme ad altri 2700 scienziati hanno firmato una lettera aperta per chiedere maggiore trasparenza a OpenAI. Alla vigilia del lancio di GPT-5, i firmatari denunciano il fatto che l’azienda leader nel campo dell’IA stia decidendo il futuro dell’umanità a porte chiuse, prendendo decisioni che potrebbero cambiare il destino di tutti senza alcuna consultazione pubblica.
La preoccupazione principale, in particolare, riguarda la ristrutturazione aziendale di OpenAI, che secondo i critici potrebbe eliminare le salvaguardie pensate in precedenza per garantire che la tecnologia serva l’umanità anziché generare profitti per pochi investitori. Difatti, nonostante si presenti come organizzazione no-profit, l’azienda sta negoziando accordi di cui nessuno conosce i termini reali.
La lettera in questione pone sette domande cruciali prendendo in esame la situazione appena delineata: OpenAI manterrà l’obbligo legale di anteporre il bene pubblico ai profitti? L’ente non-profit conserverà il controllo gestionale? Verranno rispettati i limiti di guadagno e l’impegno di destinare i profitti eccedenti al beneficio dell’umanità? E quando svilupperà l’intelligenza artificiale generale, la commercializzerà o la manterrà sotto controllo non-profit?
Dunque, sebbene Sam Altman abbia sempre dichiarato come OpenAI vuole essere responsabile nei confronti l’umanità intesa in senso olistico, con questa scelta i firmatari chiedono ora di dimostrarlo, pubblicando documenti e chiarendo le reali intenzioni.
Leggi l’articolo completo L’appello alla trasparenza di 4 Nobel : «OpenAI sta dedidendo a porte chiuse il futuro dell’umanità» su Il Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/08/2025).

