Negli ultimi decenni, l’IA è diventata una componente sempre più rilevante dei processi decisionali pubblici. Fino ad arrivare a oggi, epoca in cui strumenti basati su IA vengono utilizzati dai governi per ottimizzare l’efficienza amministrativa, analizzare grandi quantità di dati e indirizzare politiche pubbliche.
Tuttavia, l’adozione di sistemi automatizzati nella sfera pubblica potrebbe minacciare i tre pilastri fondamentali della governance globale: lo stato di diritto, la democrazia e i diritti umani. Nonostante i potenziali benefici offerti dall’IA, che vanno dalla rapidità decisionale alla razionalizzazione delle risorse, ci sono anche dei rischi che emergono in assenza di adeguati controlli normativi.
Una delle principali problematiche riguarda il diritto alla partecipazione politica. In contesti in cui gli strumenti algoritmici contribuiscono alla definizione di priorità politiche o all’allocazione di servizi, diventa lecito interrogarsi su trasparenza, accessibilità dei processi decisionali e sul potenziale esacerbarsi di disuguaglianze preesistenti. Il pericolo potrebbe essere che l’automazione agisca da filtro opaco tra cittadini e istituzioni, andando a compromettere spazi di confronto democratico.
Inoltre, sembrerebbe che per i paesi a basso e medio reddito (LMIC), la capacità di regolare in modo efficace l’impiego dell’IA risulti spesso limitata. In questi contesti, l’introduzione di tecnologie automatizzate nella governance potrebbe amplificare squilibri di potere, ostacolare la partecipazione dei gruppi più vulnerabili e mettere a rischio le garanzie democratiche di base.
Il suggerimento è quello di adottare un approccio equilibrato, che promuovea l’innovazione tecnologica, senza però compromettere i diritti civili e politici. Per farlo, risulta necessario rafforzare leggi e regolamenti capaci di guidare l’uso dell’IA in modo responsabile.
Leggi l’articolo completo: Governance and artificial intelligence: the use of artificial intelligence in democracy and its impacts on the rights to participation su link.springer.com.
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