Tra i buoni propositi per l’anno nuovo, spesso vengono inclusi obiettivi legati alla salute e al benessere fisico. L’IA può sembrare una soluzione facile, offrendo suggerimenti su alimentazione e allenamento. Tuttavia, pur essendo utile per creare piani nutrizionali o suggerire esercizi, non può sostituire un personal trainer umano. Strumenti come ChatGPT e Claude, sebbene possano offrire supporto, non comprendono i limiti fisici reali di un corpo umano, che solo un esperto può monitorare durante un allenamento. Inoltre, la motivazione sociale veicolata dall’allenarsi con un trainer o in una palestra non è replicabile da un algoritmo.
Inoltre, l’IA ha un impatto energetico significativo e, per quanto molti cerchino di ridurre il proprio impatto ecologico, l’efficacia individuale, in questo ambito, è limitata. Infatti, com’è ben noto, l’IA viene alimentata dai data center che richiedono enormi risorse per funzionare. Le scelte individuali, come evitare l’uso di strumenti AI, probabilmente non avranno un effetto rilevante sull’ambiente. Invece, l’adozione di politiche più sostenibili, come l’utilizzo di energie rinnovabili nei data center, è cruciale per ridurre l’impronta ecologica complessiva della tecnologia.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

