Sam Altman ha scritto in un suo suo recente saggio che l’IA potrebbe inaugurare una nuova era di prosperità e risolvere problemi complessi come il cambiamento climatico.
Questa sua affermazione viene presto contestata, in quanto si tratta di un’interpretazione errata della crisi climatica. Le tecnologie avanzate da sole, infatti, non possono affrontare l’urgenza del riscaldamento globale, soprattutto considerando il crescente consumo energetico dei sistemi di IA. Altman stesso ha incontrato la Casa Bianca per sostenere la costruzione di giganteschi data center per l’IA, che potrebbero richiedere l’equivalente energetico di cinque reattori nucleari. Nonostante le promesse di innovazioni future, gli esperti sottolineano che gran parte della tecnologia necessaria per la transizione energetica esiste già, ma il problema risiede nelle politiche e negli ostacoli normativi. Il fallimento nel ridurre l’uso di combustibili fossili è attribuito a un’inerzia regolatoria, non tecnologica.
L’IA potrebbe dare un contributo, come nella gestione delle reti elettriche o nella ricerca di materiali per pannelli solari e batterie più efficienti. Tuttavia, la complessità del cambiamento climatico è radicata in problemi infrastrutturali e interessi economici.
Leggi l’articolo completo: Sorry, AI won’t “fix” climate change su technologireview.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

