Sono numerose le volte in cui l’IA viene presentata come una rivoluzione destinata a trasformare il lavoro e la società. Tuttavia, nella realtà, sembrerebbe si inserirsca più nella categoria delle cosiddette tecnologie “così così”, ovvero quelle innovazioni che apportano miglioramenti limitati senza rivoluzionare i settori in cui vengono applicate.
Per ora, l’IA viene utilizzata per compiti marginali come scrivere email o generare piani alimentari. Certo sono tante le promesse ambiziose, tuttavia restano in gran parte irrealizzate.
Uno dei rischi principali legati all’IA è che questa tecnologia venga sfruttata per giustificare tagli al personale e ridimensionare il valore della competenza e dell’istruzione. Ciò comporterebbe una riduzione degli esperti qualificati a favore di un utilizzo superficiale dell’automazione.
È vero che in alcuni ambiti, come la medicina, è effettivamente di supporto per gli specialisti. Tuttavia, nella maggior parte dei contesti il suo impatto si limita a giustificare politiche aziendali di riduzione dei costi e di aumento della produttività.
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