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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Limiti degli LLM: ChatGPT perde a scacchi contro un Atari del 1979

alcuni pezzi degli scacchi

Robert Caruso ha documentato su LinkedIn una partita a scacchi tra ChatGPT e il software Atari Chess del 1979, conclusasi con una netta sconfitta del modello di OpenAI. Nonostante le premesse di superiorità computazionale, ChatGPT ha mostrato gravi deficit, confondendo torri con alfieri e perdendo costantemente traccia delle posizioni, commettendo errori da “club scacchistico delle elementari”. Inizialmente, ChatGPT ha persino negato la sconfitta, cercando di giustificare gli errori con l’ambiguità delle icone. 

Il caso rimarca una questione fondamentale nell’AI contemporanea. ChatGPT, in quanto modello linguistico probabilistico progettato per predire sequenze testuali, manca di una rappresentazione interna della scacchiera e di memoria strutturata persistente. L’Atari 2600, pur con pochi KB di memoria, è invece un sistema deterministico in grado di eseguire un compito specifico mantenendo stato di gioco accurato. La sconfitta non rappresenta dunque un fallimento tecnologico, ma sottolinea i confini e le capacità operative tra sistemi generalisti e specializzati.

L’efficacia dell’IA dipende infatti dalla congruenza tra l’architettura del sistema e la sua applicazione. I modelli linguistici eccellono nella generazione testuale ma risultano inadeguati per compiti richiedenti logica formale multi-step o memoria strutturata persistente. L’episodio sottolinea quindi l’importanza di contesti informativi adeguati e la necessità di distinguere tra capacità comunicative e competenze dominio-specifiche nella valutazione delle performance delle tecnologie di intelligenza artificiale.

Leggi l’articolo completo Chatgpt ha perso a scacchi contro un Atari del 1977, e si rifiuta di ammetterlo: cosa è successo davvero su Il Corriere

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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