Le normative sull’IA e l’ambiente sono in crescita a livello globale, con diversi approcci per affrontare l’impatto ambientale di questa tecnologia.
In Europa, ad esempio, il European Green Deal e l’AI Act dell’UE stabiliscono obiettivi di neutralità carbonica e regolano il consumo energetico dei modelli di IA. I data center devono rispettare standard di sostenibilità, ma l’efficacia dei codici di condotta volontari resta comunque incerta. Altre iniziative virtuoso includono la Spagna, che promuove l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili nei data center, e il Canada, che integra la sostenibilità nella strategia per l’IA. La Francia, inoltre, mira a usare l’IA per affrontare le sfide ecologiche. A livello internazionale, l’OCSE e il Global Digital Compact incoraggiano la sostenibilità ambientale.
Negli Stati Uniti, invece, l’Executive Order on AI del 2023 e il Artificial Intelligence Environmental Impacts Act of 2024 puntano a migliorare la sostenibilità, con il secondo che propone uno studio sull’impatto ambientale e un sistema di rendicontazione volontario. Le linee guida della FTC potrebbero estendersi all’impatto ambientale.
Per ridurre l’impatto ambientale dell’IA, sono necessari operazioni di diverso tipo: iniziando con interventi tecnici, fino ad arrivare a interventi comportamentali, organizzativi e politici, come l’adozione di modelli più efficienti e la trasparenza sui consumi energetici.
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Immagine generata da Leonardo.AI

