Comunemente pensiamo che la società sia fatta di e dagli esseri umani, ma con la proliferazione delle tecnologie di Machine Learning e di IA è chiaro che non è più così. Miliardi di sistemi automatizzati contribuiscono tacitamente alla costruzione sociale della realtà, tracciando distinzioni algoritmiche tra il visibile e l’invisibile, il rilevante e l’irrilevante, il probabile e l’improbabile – sulle piattaforme e oltre.
Basandosi sull’opera di Pierre Bourdieu, il libro Machine Habitus: Toward a Sociology of Algorithms sviluppa una sociologia degli algoritmi come agenti sociali, che partecipano attivamente alla vita sociale. Attraverso una vasta gamma di esempi, Massimo Airoldi mostra come la società plasmi i modelli di machine learning e di come questi, a loro volta, plasmino la società e la cultura.
Machine Habitus è un libro di grande interesse per gli studenti e gli studiosi di sociologia, media e studi culturali, scienza e tecnologia e informatica, e per chiunque sia interessato al ruolo crescente degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale nella nostra vita sociale e culturale.
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