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Numero 29
09.09.25 - 22.09.25
Benvenut* o ben ritrovat* sulla newsletter di MagIA: la newsletter bimensile per chi vuole avere uno sguardo più attento e consapevole sul "magico" mondo dell'Intelligenza Artificiale.

In questo numero troverete un articolo sull'utilizzo dell'IA nel processo giuridico a cura di Grazia Garzo - dottoranda di ricerca in Scienze sociali, politiche e cognitive presso l’Università di Siena - la quale ci mostra come il caso dell'omicidio stradale riveli la fragilità delle premesse dietro all'automazione del giudizio penale; e come secondo punto di vista troverete un approfondimento sull'identificazione delle vittime migranti anche grazie alle nuove tecnologie, a firma di Emilio Nuzzolese, odontoiatra forense e professore associato in Medicina Legale presso l’Università di Torino, dove è responsabile del laboratorio di ricerca nella Identificazione Personale e Odontologia Forense (LIPOF) dell'Università di Torino, nonché fondatore dell'Associazione Odontoiatria Forense e Diritti Umani (AFOHR) e membro di numerose associazioni scientifiche e di volontariato.

Per restare aggiornati troverete anche una selezione di articoli della rassegna stampa di MagIA.

Infine, abbiamo la possibilità di ricevere le vostre mail alla casella di posta info@magia.news. Per noi ogni vostro suggerimento e feedback è fondamentale, quale articolo della newsletter trovate più stimolante? Se volete scriverci a noi farebbe molto piacere. 🤖🔮

Buona lettura!

Giustizia automatizzata e colpa stradale

di Grazia Garzo
"L’idea di una cd. giustizia automatizzata affonda le radici in una visione efficientista della tecnologia secondo cui l’intelligenza artificiale sarebbe in grado di eliminare ritardi, incongruenze e pregiudizi propri della decisione umana. Tuttavia, l’ambito giudiziario non può essere assimilato a una catena produttiva. Ogni decisione giuridica rappresenta un’interazione unica, irripetibile, in cui la norma si confronta con la complessità della vita concreta. La valutazione della responsabilità, soprattutto nell’analisi del reato, implica una dimensione etica e relazionale non riducibile a un calcolo statistico".
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IA e odontologia forense: ridare identità alle vittime della migrazione

di Emilio Nuzzolese
"Migliaia di persone sono alla ricerca di sicurezza e di un futuro migliore e intraprendono rotte pericolose, spesso via mare, per emigrare in Europa, mettendo a rischio la propria vita. Un fenomeno complesso che racchiude al suo interno pressanti questioni umanitarie e bioetiche. I dati recenti sono, purtroppo, tragicamente eloquenti: negli ultimi dieci anni, oltre 30.000 persone hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo e un’elevata percentuale di queste vittime, stimata attorno al 78%, rimane senza nome, con oltre 23.000 corpi non identificati".
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MagIA è il magazine di AI Aware, un progetto finanziato sul Bando Progetti di Public Engagement dell’Università di Torino in collaborazione con la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA)
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