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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Marinella Belluati – Coordinatrice

Marinella Belluati è coordinatrice del progetto di Public Engagement dell’Ateneo di Torino Ai Debating, di cui il sito MagIA fa parte.

Professoressa associata all’Università di Torino del Dipartimento di Culture, Politica e Società dove insegna “Sociologia della Comunicazione” e “Comunicare l’Europa”. Attualmente titolare della Jean Monnet Chair Com4t.Eu è la presidente cel Centro di Studi Europei To-EU e vice direttrice della Rivista De Europa.

Ha partecipato al progetto AI4EI – Artificial Intelligence for European Integration, sviluppato dal Jean Monnet  Eccellence Centre e al gruppo di lavoro del progetto AiAware. Coordina l’Osservatorio Regionale Antidiscriminazione ORA nell’informazione in Piemonte. Tra i suoi interessi di ricerca vi sono le questioni legate al rapporto tra genere e media in relazione alla dimensione politica, alla violenza domestica e al campo del giornalismo.

L’intelligenza artificiale e la comunicazione politica. Pochi angeli e molti demoni

L’intelligenza artificiale e la comunicazione politica. Pochi angeli e molti demoni

L'intelligenza artificiale (IA) sta diventando sempre più influente nella comunicazione politica, con effetti sugli elettori. Se usata in modo corretto, può migliorare le campagne elettorali, ma spesso viene sfruttata per manipolare l'opinione pubblica. Ci sono stati recenti casi di disinformazione, come nelle elezioni indiane con l'azienda STOIC e in quelle europee con Meta. L'AI Act dell'UE mira a regolamentare l'uso etico dell'IA, promuovendo trasparenza e responsabilità. Esempi controversi includono Matteo Salvini in Italia e Imran Khan in Pakistan, entrambi accusati di usare l'IA per manipolare i consensi. Il vero problema è l'uso scorretto della tecnologia, non l'IA stessa.