Meta ha annunciato che non adotterà il Codice di Condotta volontario dell’Unione Europea per i modelli di intelligenza artificiale general-purpose (ovvero per uso generale).
In un post su LinkedIn, il responsabile degli affari globali di Meta Joel Kaplan ha criticato il codice dalla Commissione Europea, sostenendo che introduce “incertezze legali” per gli sviluppatori e misure che eccederebbero l’ambito dell’AI Act. Secondo lui, questo “eccesso” normativo ostacolerà lo sviluppo di modelli AI all’avanguardia e penalizzerà le aziende europee del settore.
Il Codice di Condotta per l’IA general-purpose dell’UE richiede alle aziende di fornire documentazione dettagliata sui propri strumenti AI, vieta l’addestramento su materiali piratati e impone il rispetto delle richieste dei proprietari di contenuti. Ieri venerdì 18 luglio, l’UE ha inoltre diffuso le linee guida destinate ai fornitori di modelli di IA in preparazione all’entrata in vigore dell’AI Act a partire dal 2 agosto.
Le nuove regole si applicheranno ai fornitori di modelli di IA ad uso generale e che ricadono nella classificazione di rischio sistemico”, tra cui OpenAI, Anthropic, Google e Meta. Le aziende avranno tempo fino al 2 agosto 2027 per adeguarsi pienamente alla normativa.
Leggi gli articoli completi:
- Meta refuses to sign EU’s AI code of practice su TechCrunch
- General-Purpose AI Code of Practice now available
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/04/2025).

