Mercoledì 18 giugno un portavoce di OpenAI ha dichiarato a Bloomberg che la startup interromperà progressivamente la collaborazione con il fornitore di dati Scale AI, in seguito all’acquisizione del 49% delle quote da parte di Meta.
Secondo fonti interne, la partnership era già stata conclusa prima che Meta annunciasse l’accordo con Scale AI. L’azienda di Sam Altman ha giustificato la scelta con la necessità di ricorrere a fornitori più specializzati per lo sviluppo di modelli IA sempre più sofisticati. Intanto, alcuni competitor di Scale AI riferiscono un incremento di richieste da parte di aziende IA in cerca di partner “neutrali” nei giorni in cui sono iniziate a circolare voci sugli accordi con Meta. Secondo Reuters, anche Google starebbe prendendo in considerazione fornitori alternativi.
In un post pubblicato sul suo blog, Scale AI ha negato qualsiasi favoritismo verso Meta e ribadito che garantirà la riservatezza dei dati e delle informazioni delle aziende clienti. Il CEO ad interim Jason Droege ha annunciato il raddoppio degli investimenti nelle applicazioni IA personalizzate per enti governativi e aziende. Tuttavia, con l’esodo dei principali clienti, la startup potrebbe dover rivedere drasticamente il suo modello di business.
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